Come lavoro
Non comincio da un elenco di attività. Prima devo capire come funziona l’azienda oggi: cosa vende e a chi, cosa è già stato fatto e con quale risultato, quali dati esistono davvero e quali risorse ci sono, di tempo e di denaro. Senza questo, qualunque proposta parte da ipotesi invece che da elementi reali.
Da lì stabiliamo una direzione e un ordine: cosa viene prima, cosa può aspettare, cosa non conviene fare. Il percorso non è sempre lo stesso, perché non lo è il punto di partenza. Quello che non cambia è la sequenza.
Le quattro fasi di un progetto
La durata e il peso di ogni fase dipendono dal progetto. L’ordine no.
Capire la situazione
Direzione, priorità e perimetro
Esecuzione e coordinamento
Verifica e decisioni successive
Chi fa cosa
Un progetto regge quando referente, responsabilità e tempi sono chiari prima di iniziare. È ciò che evita equivoci, ritardi e attività che entrano nel lavoro senza essere state definite.
Il mio ruolo
Definisco la direzione e il perimetro, decido con te le priorità e stabilisco come deve funzionare il sistema. Quando serve una competenza che non è la mia, coinvolgo il professionista adatto e coordino il suo lavoro. Resto il tuo referente.
Il tuo ruolo
Una persona che possa decidere e approvare, e che resti quella per tutto il progetto. Materiali, accessi e informazioni quando servono. Feedback e decisioni nei tempi concordati. Non ti chiedo competenza tecnica: ti chiedo presenza.
Perimetro, extra e ritardi
Prima di iniziare definiamo cosa è incluso, cosa è escluso e cosa richiede una nuova valutazione. Se materiali, feedback o decisioni arrivano in ritardo, anche il lavoro slitta. Se il perimetro cambia, tempi e condizioni vengono ridefiniti prima di proseguire.