Come lavoro

Non comincio da un elenco di attività. Prima devo capire come funziona l’azienda oggi: cosa vende e a chi, cosa è già stato fatto e con quale risultato, quali dati esistono davvero e quali risorse ci sono, di tempo e di denaro. Senza questo, qualunque proposta parte da ipotesi invece che da elementi reali.

Da lì stabiliamo una direzione e un ordine: cosa viene prima, cosa può aspettare, cosa non conviene fare. Il percorso non è sempre lo stesso, perché non lo è il punto di partenza. Quello che non cambia è la sequenza.

Le quattro fasi di un progetto

La durata e il peso di ogni fase dipendono dal progetto. L’ordine no.

1
Capire la situazione
Guardo come vendi, cosa hai già in piedi, quali informazioni sono disponibili e quali mancano. Ti faccio domande precise e chiedo accesso a quello che serve per vedere le cose invece di immaginarle.
2
Direzione, priorità e perimetro
Stabiliamo su cosa vale la pena investire e in quale ordine. Perimetro, tempi, responsabilità e condizioni economiche vengono definiti prima dell’avvio, in un riferimento scritto a cui tornare ogni volta che arriva una richiesta nuova.
3
Esecuzione e coordinamento
Definisco come deve essere costruito il sistema e seguo il lavoro mentre prende forma. Alcune attività le curo direttamente, che si tratti del sito, delle schede prodotto, della visibilità su Google o delle campagne, altre richiedono competenze specifiche e coinvolgono i professionisti adatti.
4
Verifica e decisioni successive
Si guarda il risultato della fase concordata e si decide se chiudere, correggere o aprire una fase successiva. Non ogni intervento produce l’effetto previsto: quando succede, si analizza il risultato prima di decidere come procedere.

Il mio ruolo

Il tuo ruolo

Perimetro, extra e ritardi

Il primo passo

Scrivimi come vendi oggi e cosa vuoi cambiare. Da quelle informazioni capisco se posso essere utile e quale passo ha senso proporti.